USA: Vergogna! Passa il NO ai matrimoni gay

USA: Passa il NO ai Matrimoni Gay
La comunità LGBT scende in strada: Scontri e tensioni a Los Angeles


I referendum federali indetti in contemporanea con il voto per le presidenziali hanno segnato una disfatta per la comunità LGBT.

6 NOVEMBRE 2008 h.16.00

"No On 8!" and "Equality! Equality! Equality!" e ovviamente "Yes, we can! Yes, we can! Yes, we can!" Questi i cori che i 5.000 manifestanti hanno intonato durante la protesta a West Hollywood, Los Angeles. Santa Monica Boulevard e San Vicente Boulevard sono state bloccate. Alcuni manifestanti hanno tentato di forzare il cordone della polizia e una decina di persone sono state fermate. Il sindaco di West Hollywood Jeffrey Prang e altri politici hanno parlato sul palco supportando il movimento anti-Proposition 8. Anche l'attrice Rose McGowan e lo sceneggiatore di 'Milk' Dustin Lance Black hanno partecipato alla protesta. Per la giornata di domani è previsto un altro raduno, nei pressi del Tempio Mormone, e probabilmente sarà meno pacifico. Di seguito le foto della protesta.

Fa impressione pensare che dopo una vittoria della democrazia su così larga scala, in California, le 18 mila coppie sposate non riusciranno a festeggiare il loro primo anno di matrimonio. Fa ancora più impressione sapere che le chiese cattolica e mormone hanno versato più di 20 milioni di dollari per finanziare la campagna per abolire il matrimonio gay. Venti milioni di dollari che avrebbero potuto essere usati in modi migliori, piuttosto che per impedire a persone che si amano di sposarsi.

E per 500mila voti la gente della California, il grande bastione della tolleranza liberale, ha deciso di togliere a un gruppo di persone un diritto fondamentale: quello di proteggere la persona che amano.E anche se Obama è stato eletto, e si potrà finalmente dire addio al regime presidenziale che ha promosso attivamente per otto anni paura e odio verso la comunità LGBT, molto rimane da fare.La Proposition 8 non è passata solo grazie all'odio nei confronti dei gay. E' passata per l'ignoranza di molti nei confronti dei gay. E l'ignoranza si puo' gestire col tempo. E la pazienza.Nel frattempo pero' la battaglia legale continua. Intanto i fautori del No on 8 non hanno ancora concesso la vittoria alla parte avversaria. Con 500mila voti di differenza e più di tre milioni di voti ancora da contare per motivi tecnici, il comitato non ha ancora mollato la spugna. Allo stesso tempo sono pronte tre azioni legali contro i risultati del referendum. Un referendum che va contro i diritti fondamentali di una parte dei cittadini è considerato non costituzionale perchè la legge prevede che quando ci sono in gioco diritti fondamentali il referendum può avere luogo solo dopo l'intervento del Parlamento (e questo non è accaduto). Allo stesso modo limita il potere della Corte Suprema di tutelare i diritti di una minoranza, e lede il principio di eguaglianza negando un diritto fondamentale solo ad un determinato gruppo di persone."Se un referendum togliesse il diritto di parola alle donne ma non agli uomini tutti sarebbero d'accordo a definirlo limitativo delle libertà individuali" dicono i sostenitori del No on 8 .Al momento pero' 30 stati degli Usa hanno introdotto nella loro costituzione tramite referendum o leggi di iniziativa popolare il divieto al matrimonio gay e il vulnus giuridico, in termini di discriminazione, è enorme


Ok, Obama ha vinto. Un presidente di colore per la prima volta nella storia della democrazia americana. Una vittoria senza precedenti. Ma non sono tutte rose e fiori. Almeno, per la comunità gay e lesbo oggi c'è poco da festeggiare. In Florida e in Arizona è passato il referendum che vieta i matrimoni gay e il loro riconoscimento a livello statale. In Arkansas il divieto di adozione alle coppie gay è diventato legge grazie ad un referendum popolare.Ma è la California, il paese in cui tutti speravano non passasse la Proposition 8, a dare la delusione maggiore. La Proposition 8 è un referendum sostenuto dalla chiesa cattolica e mormone per abolire il matrimonio gay reso legale da una sentenza della corte suprema della California lo scorso maggio.Con il 90% degli scrutini effettuati, la Proposition 8 passa con il 52% dei voti. Questo significa che da domani non sarà più possibile sposarsi in California e che i 18mila matrimoni gay già celebrati torneranno nel limbo legale.Ma la cosa più amara è quando si guardano i numeri. Sono bastati 4milioni.950mila voti per bloccare i matrimoni gay contro i 4milioni.600mila a favore. Quindi il grosso di questa sconfitta va proprio imputata alla comunità gay che non si è mobilitata a sufficienza per difendere i suoi diritti. Su una popolazione di 40 milioni di individui circa la coalizione dei fondamentalisti cristiani era molto determinata ma numericamente insufficiente rispetto alla maggioranza della popolazione. Ma ancora peggio è stato il comportamento della comunità LGBT che non è riuscita a mobilitare i propri membri in massa per farli partecipare al referendum.No, oggi non è una bella giornata per la comunità LGBT americana. E il quesito si ripropone insistentemente: ha un senso legale e ancora prima politico lasciare alla maggioranza il diritto di veto sui diritti di una comunità che sarà sempre una minoranza?
Fonte: Gay TV- http://www.gay.tv/

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